
La possibilità contenuta nelle cose
Liana Zanfrisco
Collage di frammenti di disegno e pittura su carta – 2025–2026 – Formati variabili
Informazioni tecniche
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Titolo della serie: La possibilità contenuta nelle cose
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Anno: 2025–2026
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Tecnica: Collage di frammenti di disegno e pittura su carta
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Misure: 76,5 x 57 cm - 70 x 50 cm
Sul progetto
La possibilità contenuta nelle cose
Questo corpo di lavori nasce da un processo e quindi dal lavoro stesso.
Il punto di partenza sono alcune forme sviluppate nella serie Aiuole: forme organiche, ovoidali, che si muovono nello spazio e stabiliscono relazioni tra loro.
In questa nuova ricerca quelle forme diventano il punto di partenza.
Recupero frammenti di disegni e dipinti precedenti, anche lavori nati come esercizi e non destinati a diventare opere.
Li ritaglio, ne estraggo alcune forme, li accosto, li sovrappongo e li incastro.
Il collage diventa così un modo per lavorare senza conoscere in anticipo il risultato.
Una forma ne richiama un’altra, un equilibrio ne mette in discussione un altro.
Il lavoro procede attraverso intuizioni successive, seguendo un filo che si dipana mentre lavoro.
Anche lo spazio bianco del foglio è parte della costruzione. Non è uno sfondo neutro, ma un campo delimitato entro il quale le forme possono espandersi, concentrarsi, incontrarsi e lasciare spazio al vuoto. Il perimetro del foglio diventa quindi parte attiva del lavoro.
Questa ricerca nasce dalla mia attenzione per il gesto, per il segno e per la possibilità di lasciare che il processo modifichi progressivamente ciò che avevo immaginato.
In questo senso si collega alla tradizione dell’astrattismo gestuale e segnico e alla ricerca di artisti come Christian Dotremont e Cy Twombly, per i quali il segno può essere gesto, traccia e scrittura senza dover rappresentare qualcosa.
Il mio interesse, però, non è ripetere un linguaggio già esistente. È seguire ciò che accade quando frammenti provenienti da esperienze diverse entrano in relazione e cominciano a generare forme nuove.
Il lavoro rimane volutamente aperto: non cerco una composizione prestabilita, ma uno spazio nel quale poter vedere che cosa una forma può far nascere dopo di sé.
Da dove nasce
La possibilità contenuta nelle cose nasce dalla ricerca sviluppata nelle serie Aiuole .
In quei lavori le forme organiche e il rapporto tra segno, spazio e colore erano già diventati un modo per allontanarmi progressivamente dalla rappresentazione.
In questa nuova ricerca quelle forme diventano il punto di partenza per un processo di frammentazione, combinazione e costruzione attraverso il collage.
→ Aiuole







