
Aiuole
Liana Zanfrisco
Collage di frammenti di disegno e pittura su carta, 2023
Informazioni tecniche
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Titolo della serie: Aiuole
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Anno: 2023
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Tecnica: Pigmento, inchiostro, carta
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Misure: 52,5 x 35 cm / 60 x 42 cm
Sul Progetto
Ogni volta che mi trovo a parlare del mio lavoro mi accorgo della stessa cosa: c’è quasi sempre un’origine, un’immagine che si palesa e che sembra contenere già tutto.
Poi, quando provo a raccontarlo, mi accorgo che qualsiasi spiegazione non è mai abbastanza.
La parte che mi interessa davvero è quella che succede dentro il lavoro.
Aiuole nasce dal mio incontro con il giardino della casa dei miei genitori, il giardino della mia infanzia e, anche il luogo in cui attualmente lavorato. Affronto così il paesaggio per la prima volta dopo molti anni, ma non mi interessa rappresentarlo. Comincio a osservare il giardino con un altro sguardo e a riconoscere nei miei lavori forme che assomigliano alle sue aiuole: spazi delimitati, isole di colore e di vegetazione che sembrano emergere dalle immagini.
Il lavoro era già iniziato prima di questo riconoscimento. Dopo molti anni dedicati soprattutto al disegno e alla grafica, anche per la necessità di lavorare su un semplice tavolo, il passaggio a uno spazio di lavoro più ampio mi permette di tornare al colore e a una dimensione più fisica della pittura. Comincio a lavorare con colature, macchie, interventi grafici e frammenti di disegni precedenti. Ritaglio alcune parti e le inserisco nuovamente nel lavoro, sovrapponendole e mettendole in relazione con ciò che già c’è.
È proprio attraverso questo processo che cominciano ad apparire le Aiuole.
Non sono quindi un’immagine che ho deciso di rappresentare in anticipo: in parte le invento, in parte le riconosco. Il giardino reale e quello della memoria entrano nel lavoro, ma vengono trasformati dal lavoro stesso.
Su queste opere torno più volte. Ritaglio, aggiungo, sposto, aspetto.
A volte è un elemento del quadro a suggerirmi quello successivo. Io faccio una domanda e il lavoro, in qualche modo, mi risponde. Da quella risposta nasce una nuova domanda. È questo dialogo continuo tra me e il lavoro che mi interessa seguire.
Per me Aiuole è anche un modo per recuperare una dimensione del fare che sentivo di aver messo da parte: l’improvvisazione, il gioco, la possibilità che due elementi entrino in relazione senza che io abbia stabilito prima quale debba essere il risultato. Il soggetto diventa così un pretesto. Ciò che conta è quello che può accadere quando comincio a lavorare e lascio che l’immagine si trasformi.
È una cosa che ritorna continuamente anche nel mio modo di insegnare il disegno: sembra ovvio, ma non lo è affatto.
Portare fuori quello che ci appartiene e metterlo in dialogo con ciò che abbiamo davanti richiede tempo, attenzione e disponibilità a non sapere subito dove si arriverà.
Liana Zanfrisco, 2023














