Mancanza di idee? Ecco una lista di temi

by Liana Zanfrisco

La mancanza di idee

Sarà capitato anche a te di trovarti nella condizione che ogni artista guarda con paura: la mancanza di idee.

Non ho detto carenza ma proprio, mancanza, il nulla, lo zero, come se le idee non fossero di questo mondo.
Immagina questa situazione: hai un intero pomeriggio da dedicare alla tua passione, ti organizzi la postazione con i colori i fogli ma nonostante gli sforzi: le idee non arrivano.

Per questo ho pensato di redigere una lista di temi possibili quando non sai cosa fare. Quando la mancanza di idee è totale non devi far altro che ricordarti di questo post.

Si tratta di una raccolta di idee e spunti tratti dalla mia esperienza personale e dall’esperienza di altri artisti. Pare che questo sia un problema molto diffuso.

Gli artisti con la A maiuscola sviluppano con il tempo un insieme personalissimo di simboli. La stessa cosa la facciamo un po’ tutti, quando per il puro gusto di disegnare, cerchiamo di evocare immagini registrate nella nostra mente negli anni dell’infanzia.

 

Una storia dei tempi dell’Accademia di Belle Arti

Uno dei corsi per me più importanti di quel periodo, era quello di Incisione del Professor Giampaolo Berto e del suo assistente di allora Mario Tomasello (ora professore a sua volta).

Le lezioni si svolgevano per lo più in silenzio (già questo era alquanto rivoluzionario, non trovi?).

Noi studenti disegnavamo sul nostro quaderno o incidevamo la nostra lastra e l’insegnante faceva altrettanto.

Lavorando in quel laboratorio avevamo tutti la sensazione di essere attenti e vigili, e al tempo stesso in uno stato alterato di coscienza che ci faceva procedere del nostro lavoro sicuri e soddisfatti. Credo di poter dire che in quelle ore trascorse insieme nessuno di noi soffrisse della mancanza di idee.

Ci capitava spesso tra noi studenti di parlare della magia di quelle lezioni e del nostro cambiamento di percezione.

Quando avevo la fortuna di sedere vicino al maestro notavo come lui attingesse ad un suo personalissimo dizionario di simboli che ripeteva in infinite variazioni.

Disegnava  spesso il volto di una donna (Berenice), poi c’era Alessandro, il bambino inconfondibile, il gatto e tanti altri simboli. 

La mancanza di Idee per Berto non esiste, lui ha un infinito universo di simboli a cui attingere.

“Questi disegni (…); sono la ricerca continua e le piccole scoperte di tanti anni, sono semplici e allo stesso tempo costruiti e pieni di citazioni. Ripetuti, sì ma sempre con intensità, mai stanchi, almeno credo, o superficiali.” G.B.

M. Lelli (1983). Giampaolo Berto, Dipingere in tanti. Padova: Francisci Editore

 

Io credo che molti elementi di questa storia possano benissimo essere trasferiti nella nostra esperienza con il disegno.

…e ora la lista

♥ Cerca per quanto sia possibile di promuovere e mantenere il silenzio durante le tue attività artistiche. Nelle nostre scuole si parla troppo. Parlare a lungo, sia da parte degli insegnanti che dei ragazzi, crea una dipendenza piuttosto rigida dalle funzioni verbali a scapito di quelle visive.

♥ Abituati ad usare un quaderno con i fogli bianchi. Un quaderno sufficientemente grande da poterci disegnare ma sufficientemente piccolo da poter stare in tasca o in una borsa. Non sai mai dove si nasconde un’opportunità.

♥ Ripesca nella tua memoria i simboli che hanno animato i disegni della tua infanzia. Riportali in vita nelle pagine del tuo quaderno. Arricchiscili ogni volta di nuovi particolari. Non ti preoccupare se ti appaiono troppo infantili, sono i tuoi disegni, rispettali.

♥ Organizza delle sedute di disegno collettivo con i tuoi amici. Incontratevi attorno a un tavolo all’aperto in estate o in casa d’inverno. Ti sorprenderai di come sarà contagioso sentire intorno a te persone che disegnano, verrai letteralmente coinvolto in un vortice di energia creativa.

Provare per credere!

A Nashville nel Tennessee c’è uno spazio, The Warren che regolarmente organizza l’evento Drink & Draw. Basta portare un drink, un album da disegno, gli attrezzi per disegnare e la serata ha inizio. Quando vedo le foto di questi eventi  con tutte quelle persone intorno ad un tavolo mi viene una gran voglia di organizzare la stessa cosa qui.  Non è detto che prima o poi non lo faccia.

… e ancora

◊ Forme geometriche e Lettere dell’alfabeto. Disegnale a mano libera. Prova a costruire delle figure come facevi da piccolo con i blocchetti di legno.

◊ Linee Ho approfondito questo tema nell’articolo Un colore e una linea

◊ Punti, di cucito, di ricamo, di maglia. Puoi trovare spunti sfogliando riviste di cucino o di ricamo.

◊ Macchie di colore Soffia sul colore ancora bagnato, usa le colature in modo volontario, indirizza l’andatura, usa la tecnica del dripping.  Prova con lo “stratagemma di Leonardo”: esercitati a scorgere immagini fantastiche nelle macchie. Nell’immagine che segue, tre dei miei artisti preferiti che non credo abbiamo problemi con la mancanza di idee.  Loro con le macchie di colore sanno fare prodigi: Cristina Cerminara, Silke Bonde, Christoph Niemann.

La mancanza di idee per questi artisti non esiste: loro si lasciano ispirare dal colore.

◊ La natura al microscopio. Metti sotto la lente qualsiasi cosa e prova a disegnare quello che vedi. Se hai difficoltà a reperire un microscopio procuratevi un bel libro di biologia e prendi spunto da Elena.

◊ Se tutto questo non bastasse prova a disegnare: i tuoi cibi preferiti, il menu quotidiano, frutta verdure, i tuoi abiti, gli out-fit, tutte le scarpe. Gli oggetti di casa, i mobili, titoli dei libri, gli utensili per disegnare, per stirare, per lavare, per cucinare, per apparecchiare la tavola, gli acquisti, la routine giornaliera, la tua famiglia e gli oggetti che li caratterizzano.

Per il momento mi fermerei qui. Mettendo in pratica solo alcuni di questi spunti la mancanza di idee non ti coglierà più di sorpresa. Fammi sapere come è andata o scrivi nei commenti le tue strategie per superare il problema, la comunità ti ringrazierà!

Liana

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